sabato 16 febbraio 2008

io e turìn

Il mio soggiorno torinese sta per volgere al termine, mi restano ancora sette giorni da passare nella patria del gianduiotto e del grissino, quindi posso cominciare a trarre delle conclusioni su questa città alle falde delle prealpi.
Torino, è risaputo, è conosciuta come la città dell'occulto e del mistero, ed adesso che anche io c'ho vissuto per un po' posso dare la mia testimonianza.
E' vero. E' la città del mistero.
Misteriosamente io non riesco a dormire a torino. Io! Io che mi addormento ovunque, io che vivo per dormire, a torino non dormo. Non ho mai dormito una notte filata per intero, mai un sonno pieno completo e ricco di sogni...
Ma cosa ancora più grave e riprovevole, i miei capelli splendidi, lisci e lucidi come seta non durano puliti nemmeno 18 ore.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Comunque, spero di fare in tempo a vedere le porte degli inferi in Piazza Statuto.
Ma anche no.





Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
Tanto shampo e poco sonno rendono me una ragazza nervosa.
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